Il ciabòt, il cestino del pranzo, il riposo nelle ore più calde. Una tradizione contadina che sopravvive ancora oggi nell’omonimo evento annuale con una passeggiata enogastronomica da Montà a Canale.
Il monolocale
Soggiorno minimo: 3 notti (7 notti in estate, da sabato a sabato). 34,5 mq con soppalco.
Letto 140×190 sul soppalco.
Divano letto 140×190 al piano. Riscaldamento a pavimento. Smart TV. Zanzariere. Pulizia settimanale inclusa. Opzione 3 adulti + 1 bambino under 12.
Il monolocale con soppalco Porte Disné nel Roero è al primo piano, con vista sull’orto e sull’area giochi. Il letto 140×190 è sul soppalco, il divano letto 140×190 al piano.
Per i pasti all’aperto, i tavoli sotto il porticato al piano del cortile sono a disposizione di tutti gli ospiti.
Porte Disné
Portare il Pranzo
Intorno a mezzogiorno, donne e bambini lasciavano il paese con il cestino del pranzo in mano, diretti verso i campi. Qui, le famiglie si riunivano per pranzare insieme e riposare all’ombra dei ciabòt.
Portè disnè era l’espressione dialettale usata un tempo a significare il rito contadino di “portare il pranzo” ai familiari impegnati nel lavoro nei campi o nella vigna. Intorno a mezzogiorno frotte di donne e bambini sciamavano dal paese verso le campagne con il cestino degli alimenti da consegnare a mariti, padri, nonni e fratelli.
Il pranzo all’aperto poteva essere consumato sotto l’ombra di un albero a ridosso delle vigne, oppure allestito all’interno di un ciabòt. I ciabòt sono piccole costruzioni in muratura, o a volte semplici capanni in legno e frasche, nate per presidiare gli appezzamenti: servivano come riparo dalle intemperie, come ricovero per gli attrezzi di lavoro o come luogo di convivialità e riposo nelle ore più calde della giornata. A volte i ciabòt, per la loro ubicazione lontana dagli occhi indiscreti, diventavano nascondigli ideali per passionali fughe amorose.
Pranzare nel ciabòt, in aperta campagna, era ed è un’abitudine dei contadini ancora oggi. Frittate, salami, formaggi, insalate con le erbe di campo, peperoni e bagnetto verde: alcuni dei piatti semplici ma prelibati che si potevano mangiare freddi, accompagnati dal buon vino messo a fresco nel pozzo.
Al rito contadino del “Portè Disnè” è dedicata un’iniziativa che si tiene da oltre 30 anni nel Roero: una passeggiata enogastronomica tra i paesi di Montà e Canale, l’ultima domenica di maggio. Un pranzo itinerante lungo un piacevole percorso nella natura, nel clima gioviale e festoso che la gente di questa terra sa creare, con tappe animate dalla musica popolare che da sempre accompagna i giorni di festa.